E’ un Maurizio Zamparini a tuttocampo, quello intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Radio. Il patron rosanero ha analizzato il ommento attraversato dalla squadra spiegando ancora una volta i motivi dell’esonero di Gian Piero Gasperini e dell’allontamanto di Pietro Lo Monaco.”Stiamo vivendo questo momento con apprensione, buona volontà e decisione – ha dichiarato Zamparini -. Io non mi abbatto di fronte agli ostacoli. E’ un anno disgraziato per diversi motivi. Ieri c’è stata una contestazione che ha coinvolto una settantina di persone. Avevo giurato che sarei andato via da Palermo al primo episodio di violenza, ma non mi tiro indietro perché la vera Palermo è una città civile, non è quella che ha contestato. Sono in Sicilia da 10 anni e non devo dimostrare nulla. E’ stato come se la famiglia ti avesse girato le spalle al primo errore commesso. Ci sono rimasto male perché non ho capito perché mi hanno condannato, esaltando invece Lo Monaco che era appena arrivato e non aveva fatto bene, pur avendo grandi qualità. E’ stato un episodio che ho superato, sono sicuro di avere una squadra forte ed è dello stesso avviso Alberto Malesani. Lui non è il salvatore della patria – ha precisato Zamparini -, ma è una persona venuta a dare serenità a un ambiente scosso. Ha preso il posto di Gasperini che aveva perso la misura della situazione. E’ un’annata strana, perché abbiamo perso tante partite all’ultimo secondo e si sono infortunati giocatori fondamentali come Mantovani ed Hernandez. Io però sono un combattente e sono sicuro di uscire da questa situazione prima possibile, senza fare drammi. Vincere è facile, imparare a perdere è molto più complesso”.
Il numero uno di viale del Fante ha parlato anche del morale dei giocatori: “Loro vogliono risalire. Sono frastornati dai cambi, e in più ci sono 5-6 giocatori nuovi. E’ stato fatto un casino che non serviva. Sono arrivati anche elementi di spessore, piano piano vedremo inseriti anche i giocatori argentini che sono stati messi in campo inopinatamente da Gasperini domenica scorsa al posto dei titolari. E’ una cosa che non perdonerò mai al nostro vecchio allenatore. Se ho voglia di mollare tutto? Di certo non per i 50 contestatori, ma perché sono in questo mondo da 25 anni. Comunque per adesso non ho intenzioni di farmi da parte perché i siciliani veri vogliono che continui. Noi abbiamo una tifoseria che soffre con la squadra, al campo o a casa. Ci sono ragazzi che hanno conosciuto il Palermo con me, e non hanno idea della storia della squadra e della Serie C. Secondo me i tifosi che ieri hanno contestato sono stati inviati da qualcuno. Non mi spiego perché abbiano inneggiato a Lo Monaco, dato che la squadra è ultima in classifica. Reja? L’ho sentito un mese fa perché avevo già deciso di cambiare – ha continuato -. Ci son rimasto male perché da friulano pensavo fosse contento di aiutarmi, invece è cambiato. I successi di Napoli lo hanno fatto diventare presuntuoso. E’ stato come quando ho chiesto a Lippi di venire e mi ha risposto “come ti permetti, sai chi sono io?”. Chiedo scusa agli abbonati per il calo del prezzo dei biglietti, ma da qui alla fine del campionato le curve costeranno sempre 5 euro perché ho bisogno di tutti i tifosi adesso. Ci salveremo sicuramente tutti insieme, nella speranza che la fortuna cominci ad aiutarci anche nelle decisioni arbitrali”.
Zamparini poi ha continuato a mostrare il suo classico ottimismo: “Sono convinto ad avere una squadra superiore al almeno 10 altre formazioni di Serie A. Ieri ero a tavola con Malesani e mi ha detto che era felice ed entuasista dell’avventura a Palermo. Perché lui? Era la migliore soluzione disponibile. Lo avevo cercato tempo fa quando ero al Venezia ma quella volta accettò la Fiorentina. E’ una persona genuina che bada al sodo. Con lui è arrivato Ezio Sella che conosce l’ambiente, e sono molto contento. Gasperini ha sbagliato tutto domenica scorsa: non ha schierato Rios che è il capitano dell’Uruguay e Kurtic che è cercato da mezza Serie A. Lo Monaco poi ha venduto Brienza, al quale prima della cessione avevo chiesto di rifiutare qualsiasi offerta. Al posto suo è arrivato Fabbrini, che comunque è molto bravo. E’ stato ceduto anche Igor Budan che è un mio grande amico. Io non contavo più nulla nel Palermo? No, perché ci sentivamo tutti i giorni, ma sono state fatte operazioni impensabili. Avevo già chiuso Lafferty col Sion, che poteva essere il nostro nuovo Toni. Non abbiamo trovato l’accordo finale perché sono state cambiate le carte in tavola. Palermo-Pescara? Non avvardo pronostici ma dobbiamo vincere per forza. Spero di avere 9 punti in più dopo le prossime 3 partite”, ha concluso.