Davide Bettella è uno dei nuovi volti del Palermo FC per la nuova stagione. Il difensore centrale arrivato in prestito, con opzione di riscatto, dal Monza si è presentato piuttosto positivamente allo stadio “Renzo Barbera” contro l’Ascoli. Tuttavia, il classe 2000 ha rimediato una doppia ammonizione al “Granillo” contro la Reggina che lo costringerà a non partecipare al prossimo impegno dei rosanero contro il Genoa. Queste le dichiarazioni di Bettella in sala stampa:

“Trattativa? Ero in vacanza e mi è squillato il telefono con la chiamata di Rinaudo. Sono rimasto colpito, Palermo è una piazza grande e ambiziosa per il futuro. Quest’anno il City Group ha acquistato la società e la storia che ha questa piazza non l’ha nessun altro in B. Vestire la maglia rosanero un onore. Ho parlato con il mio procuratore e ho accettato la proposta del club. Squadra? Ho incontrato bravissime persone che mi hanno fatto sentire a casa. Sono persone di valore, con i giusti accorgimenti del mister potremo toglierci soddisfazioni. Dobbiamo limare alcune cose che non sono andate in queste partite ma le idee del mister sono chiare e dobbiamo seguirlo per ambire a qualcosa di grande. Eravamo in 9 nuovi con la Reggina, mancava la compattezza di una squadra. Dobbiamo trovarla allenamento dopo allenamento. Abbiamo avuto un atteggiamento sbagliato perché abbiamo preso 3 gol e io mi sono anche fatto buttare fuori. Ripenso a questo episodio, non posso permettermi errori del genere anche perché in questo weekend c’è un big match e mi sarebbe piaciuto giocarlo. Voglio aiutare i miei compagni, la mia testa è a Frosinone dove voglio riscattarmi. Due giorni prima della partita ero venuto qui al Barbera e mi ero immaginato tutta la gente che ci sarebbe potuta esserci con l’Ascoli. Il Barbera ti trasporta con tanta energia e i palermitani sono dei tifosi che penso non tutti hanno. E’ una forza che ci dà in più per affrontare tutte le partite. Avere una tifoseria così alle spalle è qualcosa di raro. Dobbiamo trasformare il Barbera in un fortino. Anche a Reggio c’erano tantissimi tifosi e vederli là è un motivo d’orgoglio”. 

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