Parola a Francesco Di Mariano. L’attuale numero 10 rosanero ha tenuto la propria conferenza stampa di presentazione allo stadio “Renzo Barbera” con il Palermo reduce dalla seconda sconfitta consecutiva nel campionato di Serie B. Per far riprendere la propria squadra, servirà anche l’esperienza vincente nella categoria cadetta dell’ex attaccante di Lecce e Venezia. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Trattativa? Tanti pensano sia iniziata all’inizio del mercato ma lì non c’era nulla di vero. Quando la proprietà ha varato su Corini si sono intensificati i contatti. Mi hanno contattato tanti club ma la volontà mia e del mister era questa. Questo gruppo l’anno scorso ha fatto qualcosa di grandioso, si respirava entusiasmo. Venire qua a Palermo da palermitano e far parte di questa rinascita è fantastico. Questo è il mio settimo anno di B e negli ultimi due anni ho vinto il campionato, ne ho passate tante. Momento complicato? Siamo all’inizio, è un Palermo nuovo che sta crescendo. Stiamo cercando di trovare coesione e identità, ci vuole del tempo. Ci sono 14 giocatori nuovi, la cosa importante è rimanere positivi e cercare di lavorare sugli errori. Non possiamo pensare a quello che è successo ma dobbiamo avere una reazione. L’unica strada che conosco è il lavoro e bisogna crederci. Se non ci si crede non serve a niente. Io sono stato in passato accostato al Palermo a 13 anni con Sabatini e Massara. Sin da piccolo sono stato in prova al Palermo un mese, a quell’età avevo voglia di divertirmi ed è arrivata la chiamata del Lecce. Feeling con il gol? Primo anno a Venezia 8 gol fino a febbraio e poi infortunio, l’anno scorso 6 gol e poi infortunio. Non faccio tantissimi gol, ma l’importanza di un giocatore non la si vede per forza nei numeri. Sono dati che io vorrei migliorare, faccio l’esterno ma al giorno d’oggi nel calcio moderno fare la corsa in più per il compagno è importante per dare un segnale alla squadra. L’anno scorso sarei potuto arrivare in doppia cifra. Quest’anno lo staff è preparatissimo e il mio obiettivo è quello di migliorarmi in allenamento e cercare di chiedere consigli al mister e al suo staff, dove c’è anche Santana che potrà darmi una mano, con l’obiettivo di fare più gol e assist possibili”.

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