Col fiato sospeso. La tormentata negoziazione tra il Palermo targato City Group e la Juventus per l’acquisizione dell’intero cartellino di Matteo Brunori sta generando una comprensibile apprensione nell’ambiente rosanero.

Punta di diamante della compagine di Baldini che ha sbaragliato la concorrenza nei playoff di Lega Pro, conquistando meritatamente la promozione in Serie B, il bomber italobrasiliano è considerato dal tecnico toscano un tassello prezioso ed imprescindibile dal quale ripartire per comporre il proprio mosaico in vista del prossimo torneo cadetto.  Vicenda dai contorni ormai noti. La Juventus vuole monetizzare la straordinaria stagione del calciatore con una cessione a titolo definitivo, il Palermo desidera patrimonializzare sotto il profilo tecnico e finanziario il bomber che ha griffato il salto di categoria con 29 gol, il classe 1994 auspica di proseguire la sua favola in rosanero, nell’ambito di un contesto ambientale e tattico ideale ad esaltarne le doti all’apice della sua maturità calcistica.  Parallelamente, sono numerosi  i club di A e B che hanno messo il nome di Brunori in cima alle preferenze sul proprio taccuino alla voce obiettivi di mercato. La situazione pareva piuttosto fluida fino a qualche giorno addietro: la chiacchierata interlocutoria tra dirigenza bianconera e management del club siciliano sembrava aver tracciato la via per una bozza di intesa. Palermo pronto a versare circa 3,5 milioni di euro nelle case della Juventus, più una serie di bonus legati ad obiettivi individuali e collettivi ragionevolmente raggiungibili dall’attaccante, per rilevare il cartellino dell’ex Parma e Virtus Entella. Parti soddisfatte e pronte ad aggiornarsi successivamente per formalizzare l’accordo.

Ieri, un nuovo capitolo della trattativa è andato in scena a Milano. Generando un fastidioso stadio d’impasse.  Cosa si è realmente inceppato? Quali sono ancora i margini di manovra per ricollocare l’operazione sui giusti binari e condurla felicemente in porto? Facciamo chiarezza.

Matteo Brunori vuole il Palermo. Questa è una premessa inconfutabile e suffragata dai fatti. In piena conformità al desiderio del ragazzo, il suo agente ha sempre lavorato in questa direzione. Cagliari, Cremonese, Frosinone, adesso Sampdoria, hanno dovuto al momento prendere atto di una posizione trasparente e chiara da parte del classe 1994. Seppur professionalmente lusingato da attenzioni concrete palesate da club importanti, e dalla prospettiva di poter giocare in massima serie, il bomber non ha mai vacillato nell’esprimere la sua preferenza.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, proposte contrattuali allettanti in termini di durata e più laute sul piano dell’ingaggio, non sono state ad oggi prese in considerazione dal ragazzo. Tra il Palermo e l’entourage del calciatore c’è accordo totale. Brunori ha anche limato le sue richieste e rinunciato a qualcosa, nella ferma convinzione che recitare un ruolo da protagonista nel Palermo di Baldini, all’alba dell’ambizioso ciclo targato City Football Group, costituisca la scelta migliore per lui sotto il profilo professionale ed umano. Intesa già di fatto raggiunta tra Renzo Castagnini e l’agente del classe 1994, sulla base di un contratto quadriennale con scadenza 2026.

L’incontro  di ieri tra Castagnini, coadiuvato da Luciano Zavagno, e Federico Cherubini, ha evidenziato ancora una certa distanza tra domanda e offerta.

L’entourage di Brunori ha poi successivamente incontrato la dirigenza della Juventus, proseguendo nella sua certosina opera diplomatica e di mediazione tra le parti nell’auspicio di trovare un comune punto di convergenza. Oggi farà lo stesso con il management rosanero, per cercare di ridurre il più possibile il gap tra l’offerta del Palermo e la richiesta del club bianconero. La Sampdoria resta spettatrice interessata,  pronta a piazzare l’affondo se dovesse improvvisamente saltare il banco. La sensazione è comunque che, con un ulteriore sforzo reciproco, sul piano della volontà e del buonsenso, Palermo e Juventus possano riuscire a trovare la quadra per una cifra di poco inferiore ai quattro milioni, bonus compresi.

La situazione è in perenne evoluzione. Brunori è lì che freme. Palermo ed il Palermo sono ancora in cima ai suoi pensieri.

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