Dario Saric è arrivato alla corte di mister Eugenio Corini dopo una lunga trattativa con l’Ascoli. Esordio sfortunato, tuttavia, per l’italo-bosniaco in quel di Reggio Calabria, con uno stop a metà partita oltre che alla sconfitta. Prestazione più convincente contro il Genoa nella giornata successiva di Serie B. Queste le dichiarazioni di Saric nella propria conferenza stampa di presentazione al “Barbera“:

“Trattativa lunga incide sul mio rendimento? E’ stata abbastanza lunga, il mercato estivo dura tanto ed ognuno in questi casi si prende il proprio tempo. Soprattutto quando ci sono più squadre interessate. La trattativa l’ho vissuta in maniera particolare, ma non dipendeva da me la tempistica di chiusura. Cercavo di aspettare nella maniera più tranquilla, anche quando ero qui da avversario nella sfida contro l’Ascoli. Per il giocatore è difficile perché magari non ci si allena bene e sto cercando di recuperare ala condizione al meglio. Sono fiducioso che riuscirò ad entrare nel più breve tempo nella condizione migliore, anche grazie allo staff. Per me è un orgoglio essere qui, in una città ed una società ambiziosa. Mi dà carica e motivazione per fare sempre di più. Essere scelto mi dà la forza di dover fare sempre di più. Riuscirò a dare il 1100% del mio potenziale. Impatto con la realtà incredibile. Avevo ricordi del Barbera del passato mio qui da avversario. Sono rimasto davvero impressionato allora ed anche adesso. Con Corini e la squadra non ci conoscevamo e mi sto inserendo bene da mezzala. Gol? non sono mai stato un goleador, ho sempre curato l’aspetto che riguarda la manovra della squadra, Non è una mia caratteristica naturale l’aspetto realizzativo, ci devo lavorare e ci sto lavorando. Possibile convocazione in nazionale essendo nato in Italia ma Bosniaco? La mia situazione familiare è particolare. La mia famiglia ha lottato per la Bosnia per la guerra degli anni ’90, lì ho parenti e sento molto il valore di quel paese. Ci sono sempre andato e  per me giocare nella nazionale della Bosnia sarebbe una cosa bellissima. E’ un mio obiettivo e sarebbe un onore. Due anni fa sono stato convocato per le amichevoli ma ero infortunato. Sarebbe qualcosa di importante per me ma anche per la mia famiglia. Jajalo? Ci siamo conosciuti qui a Palermo quando io ero al Carpi. Gli ho anche chiesto la maglia ed è ben conservata. Chiedere la maglia a lui per me era davvero importante”.

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